La Stazione su RAI 3 a Buongiorno Regione

PREMESSA

Ogni tanto per strada mi fermano e mi chiedono: “Vincenzo, ma LA STAZIONE è ancora ATTIVA?”
Allora mi chiedo:
“Ma le persone di BOSCOREALE:
Sono VIVE?
Sono SVEGLIE?
Sono ATTENTE alle VICENDE del PROPRIO TERRITORIO?
o sono come le TRE SCIMMIETTE?
- NON VEDO-NON PARLO-NON SENTO-
A CIASCUNO LA SUA RIFLESSIONE (che bestemmia vero?), lo so ma la BIMBA SPERANZA che mi possiede non vuole RASSEGNARSI e allora, VIVA LA STAZIONE, VIVA I VOLONTARI e ABBASSO gli INDIFFERENTI PESTIFERI di BOSCOREALE!
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Abbiamo bisogno di persone motivate, di energie nuove che vogliano donare il proprio contributo alla crescita dell’associazione: abbiamo bisogno di Artisti, Professionisti, Artigiani o Manovali, Formatori, Tecnici, Insegnanti e ancora chiunque abbia delle proposte o semplicemente abbia voglia di rimboccarsi le maniche e mettersi in discussione dando una mano nella cura e la gestione dello spazio.
Chi è interessat* a svolgere attività negli spazi de La Stazione potrà presentare la proposta all’Assemblea di Gestione secondo gli appuntamenti e le modalità pubblicate di volta in volta sulla pagina de La Stazione:
https://www.facebook.com/LaStazioneBoscoreale
La proposta sarà gestita in base alle disponibilità di calendario ed al comune buon senso.
Ad oggi, settembre 2021 le difficoltà di gestione e le necessità dell’associazione (nonchè dei singoli) sembrano essere aumentate a causa del particolare momento storico che l’umanità tutta sta vivendo.
Come alleata di questa umanità (nonchè parte di essa) La Stazione chiama tutt* a raccolta per una vera e propria “Chiamata alle Arti”.
L’associazione culturale “La stazione” (già Stella Cometa) nasce, dallo sforzo e le energie dei Volontari che l’hanno fondata, nell’ex stazione ferroviaria di Boscoreale nel novembre 2009; bene comune riqualificato e restituito ai cittadini del territorio vesuviano.
Come tale da anni si propone di offrire ai suoi abitanti eventi culturali, corsi di formazione e servizi di supporto al cittadino, che possano accompagnare l’individuo nella sua crescita personale ed il territorio, con le sue diversità, attraverso una crescita collettiva

Continua il disinteresse sostanziale del Comune di Boscoreale nei confronti di Stella Cometa-La Stazione

 

Dal mese di settembre del 2008 la vecchia ed ormai ex Stazione FS di Boscoreale è stata affidata da RFI alle cure dei Volontari di Stella Cometa-La Stazione. Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute in questi anni hanno un minimo comune denominatore: hanno tutte, nessuna esclusa, abbandonato i Volontari al loro destino. All’inizio venivano lasciati fuori dalla porta del fabbricato viaggiatori sei cassonetti di rifiuti sempre pieni ad ogni ora del giorno e della notte, causando disagi e voltastomaco a quei “pazzi” che avevano abbracciato un’idea folle: riportare in vita un luogo degradato e vittima dell’incuria e dell’abbandono da parte delle Istituzioni ed utilizzato come discarica da tanti cittadini incivili e nemici della loro terra. Tutto questo avveniva sotto gli occhi di tutta la classe politica locale sia di maggioranza che di opposizione, nessuno interveniva a favore di Stella Cometa-La Stazione, sempre e solo parole dette o scritte, ma innocue. La pulizia del piazzale anche dopo la partenza della raccolta differenziata veniva trascurata e solo raramente esso veniva ripulito, quasi sempre provvedevano i volontari e il benzinaio a spazzare ed eliminare i rifiuti anche ingombranti abbandonati dal popolo degli incivili, che ancora oggi porta i propri “regali” ingombranti e non nel piazzale FS di Via Giovanni della Rocca. Erano stati chiesti piccoli aiuti, oltre ad una più puntuale pulizia, come l’installazione di qualche lampione negli angoli bui di sera che vengono tuttora utilizzati come vespasiani da molti, oppure l’installazione di qualche telecamera, una piccola manutenzione al marciapiede del piazzale, riparato in parte da un volontario di Stella Cometa-La Stazione, ed infine una maggior attenzione e sorveglianza da parte delle Forze dell’Ordine. Risposte: NESSUNA! Oggi tutto quello che è  stato realizzato nella ex stazione FS lo si deve solo ed esclusivamente al lavoro e ai sacrifici di quel manipolo di cittadini volontari, non sudditi, che si sono fatti essi stesso Stato nel vero senso della parola. La Politica locale ha fallito nei confronti di questo germe di legalità e nei confronti di tante altre problematiche del paese. Per il bene di tutta la comunità boscorealese sarebbe auspicabile che se ne andassero tutti a casa a svolgere le loro faccende personali e lasciassero ad altri il compito di Amministrare la cosa pubblica, essi non ne sono capaci. Comunicato a cura di Vincenzo Martire, presidente di Stella Cometa – La Stazione, ma ancor prima cittadino responsabile e amante del proprio territorio.

“Stella Cometa” un nome fastidioso per molti boscorealesi

Cari “nemici” come dice Battiato ” le nuvole non possono annientare il sole”, voi avete voglia di dimenticarvi di “Stella Cometa”, ci sta sempre qualcuno migliore di voi in giro per l’italia e per il mondo che rende giustizia ai volontari che si sono fatti il culo per riportare alla civiltà un luogo abbandonato da tutti, un posto che si degradava giorno per giorno sotto gli occhi dell’Amministrazione Comunale, che dal 2002 al 2007 ha buttato nel cesso circa 75.000 euro per un fitto di tutta la stazione FS, senza mai utilizzarla e senza mai proteggerla dai vandali. Da sei anni chiediamo aiuto, ma nessuno del Palazzo se ne è fottuto o ci ha dato ascolto, anzi. Avete voglia a fare Comunicati Stampa, la realtà vera è raccontata sul web, dove ci sono pagine vergognose che testimoniano le nefandezze perpetrate ai danni di Stella Cometa. Solo la Provvidenza ci ha permesso di andare avanti. Vergogna!Vergogna!Vergogna!

 

Comunicati stampa che omettono il nome di STELLA COMETA

http://www.lostrillone.tv/index.php?pag=leggi&id=2830

http://www.comune.boscoreale.na.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_271_13_1.html

Eppure

 

Dal 23 Maggio 2015 al 23 Settembre 2015

ERCOLANO | NAPOLI

LUOGO: Reale Osservatorio Vesuviano

CURATORI: Chiara Argentino, Wataru Murakami, Alexander Jackson Wyatt

ENTI PROMOTORI:

  • Osservatorio Vesuviano (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV
  • sezione di Napoli)
  • Parco Nazionale del Vesuvio
  • Soprintendenza Speciale per Pompei Ercolano e Stabia
  • Comune di Boscoreale
  • Ass. Stella Cometa – La Stazione (Boscoreale)
  • Goethe-Institut Napoli
  • Scrigni VesuvianiTELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 081 6102304E-MAIL INFO: info@ov.ingv.itSITO UFFICIALE: http://www.ov.ingv.it/ov/

    COMUNICATO STAMPA: Una mostra collettiva con:
    Sophie Aigner, Rosa Barba, Roman Barkow, Lisa Bergmann, Harald Bogdan, Lorena Garcia Castro, Haishu Chen, Sungeun Claire Choi, Fabio Cirillo, Clegg & Guttmann, Klemens Czurda, Thomas Demand, Danilo Donzelli, Marvin Almaraz Dosal, Matteo Fraterno, Robert Hamacher, Filippo Ianniello, Jason King, Shira Lewis, Armin Linke, Wataru Murakami, Cesare Pietroiusti, Philipp Schell, Alina Schmuch, Franca Scholz, Paulina Semkowicz, Elias Siebert, Annika Sievertsen, Karolina Sobel, Stalker (Giulia Fiocca e Lorenzo Romito), Yuki Teresaka, Alex Theis, U5, Jonas von Lenthe, Tobias Wootton, Alexander Jackson Wyatt, Marco Zampella, Jonas Zilius.In occasione della riapertura della sede storica del Reale Osservatorio Vesuviano (Ercolano, NA), verrà presentata al pubblico la mostra THE WALK. Viandanti e Vesuviani / Visitors and Vesuvians, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano, la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, il Parco Nazionale del Vesuvio, il Comune di Boscoreale, il Goethe-Institut Napoli, Scrigni Vesuviani e l’Ass. Stella Cometa – La Stazione (Boscoreale), in cui saranno esposte opere e progetti risultati dall’omonimo laboratorio, tenutosi dal 5 al 15 marzo 2015.Artisti, ricercatori, studenti hanno connesso luoghi, persone e storie; dopo aver camminato per tre giorni – secondo la pratica Stalker – da Napoli a Pompei attraverso il Vesuvio, sono stati ospitati da istituzioni, realtà locali e abitanti per approfondire e condividere il proprio lavoro con chi abita e agisce nel territorio.

    I lavori esposti sono il risultato di una esperienza con cui si è cercato di ritessere l’incrocio creativo e reciprocamente formativo di sguardi e di abbattere il pregiudizio omologante sui luoghi, ridando alle distanze spazio e valore.

    Il progetto è stato realizzato con artisti ed intellettuali internazionali in formazione, abitanti, e ricercatori vesuviani, e in collaborazione con quelle istituzioni culturali e scientifiche disposte a sperimentare nuove modalità di ricerca, azione e relazione sul territorio.

    Viandanti e Vesuviani / Visitors and Vesuvians è il terzo laboratorio nell’ambito del progetto di ricerca e formazione THE WALK, nato dalla collaborazione tra l’Istituto di Storia e Teoria dell’Architettura dell’ETH di Zurigo, la HfG Scuola di Arte e Design di Karlsruhe, la SWS Stalker Walking School e da quest’anno l’HfBK Scuola di Arti Visive di Amburgo.

    Insieme ai partecipanti al walkshop, esporranno alcuni artisti, che a partire da questa mostra interagiranno con il progetto.

    Durante la giornata inaugurale, alle ore 16 verrà proiettato il film di Rosa Barba, The Empirical Effect (2009).

    Nell’ambito di THE WALK – An Open, Collaborative, International Project around the Vesuvius and Pompeii /
    di ETH Zurich. Istituto di storia e teoria dell’architettura, cattedra della storia d’arte e d’architettura Dr. Philip Ursprung, Berit Seidel e la piattaforma di insegnamento “Lehrcanapé – Have a Seat!”

    HfBK Hochschule für bildende Künste Hamburg/University of Fine Arts Hamburg. Prof. Thomas Demand

    HFG. Media Art Department/Photography, Karlsruhe University of Arts and Design, Proff. Michael Clegg, Armin Linke, Tobias Wootton and/e Depertment/Art History & Media Theory Prof. Beat Wyss

    SWS. Stalker Walking School. Giulia Fiocca, Matteo Fraterno e Lorenzo Romito

Sognare non costa nulla e aiuta a tentare di cambiare in meglio la realtà che ci circonda

Siamo in trepidante attesa, il 2013 è stato il nostro primo anno del cinque per mille, incrociamo le dita e speriamo nella Provvidenza. Abbiamo tanti progetti socio-culturali da completare e da intraprendere: il completamento dei lavori al vecchio magazzino, magari la costruzione di un piccolo campetto di calcio alla buona, usabile anche per un laboratorio di Rugby, da farsi nell’area dello scalo merci, poi uno spazio per il Beach Volley e tanto altro ancora.
Sognare non costa nulla e aiuta a tentare di cambiare in meglio la realtà che ci circonda. La vita è adesso. (VM)

In attesa del cinque per mille 2013

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