Da La Repubblica – Chitarre, cinema e libri per giovani e anziani nelle vecchie stazioni

Chitarre, cinema e libri per giovani e anziani nelle vecchie stazioni

FRANCESCA BIANCO

DOVE prima si udiva il fischio dei treni, ora suonano le chitarre. Le stazioni abbandonate cambiano faccia e diventano luoghi di incontro per progetti culturali. Sono 1900 in Italia e tramite il Gruppo delle Ferrovie dello Stato vengono date in comodato d’uso gratuito ad associazioni per la nascita di progetti sociali. Basta un’idea di riqualificazione e occuparsi dei lavori di recupero. In Campania sono più di venti i contratti di comodato conclusi e molti i progetti avviati.

A Codola, stazione di Castel San Giorgio (Salerno) gli antichi locali borbonici sono diventati ostello, sia per i passeggeri in transito, sia per chi una casa non ce l’ha. Dal 2007, alla cooperativa Desy è stato concesso un affitto agevolato, ed ora i viaggiatori hanno a disposizione 12 posti letto. Stesso progetto anche per la stazione di Montoro, in Irpinia, trasformata in alloggio per le fasce più deboli. Ad Angri, dal 2012, i locali della stazione sono stati riconvertiti in centro operativo per 25 guardie ambientali. Un gruppo di volontari che aiuta a spegnere gli incendi, multa chi abbandona rifiuti illegalmente o scova le discariche abusive.

Un piccolo miracolo di recupero c’è stato a Boscoreale, dove alla stazione abbondavano i rifiuti e il degrado. Concessa all’associazione “Stella cometa”, presieduta da Vincenzo Martire, la vecchia stazione è stata completamente trasformata e, in sei anni, da discarica è diventata un centro culturale con una sala lettura, una piccola biblioteca e uno spazio per il cineforum. Sulle pareti le fotografie della stazione invasa dai rifiuti nel 2006. A Castellammare di Stabia si prende cura dei locali l’associazione “Città viva”. «Tutto quello che viene abbandonato è preda del malaffare», spiega Enzo Guadagno, il presidente. Anche se a Castellammare la stazione è aperta e i treni torneranno appena verrà ripristinata la linea Napoli-Salerno. Progetti di recupero anche alle stazioni di Terzigno, Polla, San Giuseppe Vesuviano, Recale e Solopaca.

larepubblica 10dic2014 web

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